Il prossimo 20, 21 e 22 marzo, nel comune della Franciacorta, in provincia di Brescia, si terrà l’edizione annuale dell’evento fieristico Lombardia Carne, con espositori, concorsi, degustazioni, stand, convegni, visite guidate, intrattenimento e punti ristoro. Un’occasione per rievocare la tradizione del mercato del bestiame e per celebrare il piatto tipico simbolo della tradizione gastronomica rovatese.
Una celebrazione della carne da 135 anni
Rovato, in provincia di Brescia, accoglie la primavera con una nuova edizione di Lombardia Carne, la sagra annuale dedicata al mondo della carne rossa, che quest’anno giunge alla sua 135a edizione e rinnova il suo ricco programma di appuntamenti tra esposizioni, concorsi, degustazioni, convegni, visite guidate e momenti di intrattenimento. Un’occasione per rievocare la tradizione del mercato del bestiame rovatese, iniziata ai tempi dei longobardi, sviluppatasi durante il Medioevo – quando mandriani, nomadi e pastori della Val Camonica e della Franciacorta conducevano i loro capi sul piazzale antistante alla Chiesa di San Michele, sul Montorfano, per concludere affari commerciali – e istituzionalizzata dall’atto ducale del 5 luglio 1517, con cui il Doge confermava alla città il diritto di tenere il mercato di bestiame ogni settimana. Dopo l’Unità d’Italia il mercato si è ampliato assumendo la forma di una vera e propria “Fiera di bestiame, formaggio e merci di qualsiasi altro genere”, che nel corso del Novecento è stata arricchita con manifestazioni collaterali e strategicamente collocata due settimane prima di Pasqua allo scopo di “approvigionare di carni pregiate le mensa in occasione della solennità pasquale…” (come si legge nella delibera della Giunta municipale numero 28 dell’11 marzo 1954).
Un evento a 360 gradi
Oggi la fiera di Rovato si tiene nell’area mercatale del Centro Fiere del Foro Boario e rappresenta una delle più importanti manifestazioni del settore zootecnico e agricolo del Nord Italia. Non è una semplice sagra di paese ma un evento dedicato alle tradizioni della terra e all’enogastronomia, pensato per promuovere il territorio dal punto di vista culturale, ma anche per riflettere e fare il punto sullo stato di salute del comparto agricolo e dell’allevamento a livello nazionale. Per questo alla kermesse saranno come sempre presenti non solo esemplari bovini locali bensì centinaia di bovini, ovicaprini ed equini provenienti da tutta Italia, alcuni dei quali in gara nei vari concorsi. Non mancheranno poi convegni e momenti di dibattito, ma neppure intrattenimento per grandi e bambini, visite guidate e assaggi.
Sua maestà il Manzo all’Olio
Anche quest’anno non verrà meno il tradizionale tributo al Manzo all’Olio, piatto simbolo della tradizione gastronomica rovatese, che la sera di sabato 21 marzo – a partire dalle 19.30, gli spazi della Fiera – sarà protagonista del Gran Galà promosso dal Comune in collaborazione con l’Associazione Ristoratori Rovato. La serata avrà anche una finalità solidale, dal momento che il ricavato contribuirà a sostenere le attività della Comunità Shalom di Palazzolo.
Il giorno successivo invece la ricetta sarà al centro del concorso “Miglior Manzo all’Olio di Rovato”, aperto a tutti gli appassionati che vorranno cimentarsi nella sua preparazione e sottoporsi al giudizio di una giuria composta da membri nominati dal Comune di Rovato con la speranza di vedersi assegnare uno dei due titoli in palio, corrispondenti ad altrettante categorie stabilite in base agli ingredienti impiegati: miglior manzo all’olio della tradizione e miglior manzo all’olio di Rovato con ingredienti secondo il disciplinare De.Co.
Chiara Di Paola
