Gli “smart locker” rappresentano una delle ultime rivoluzioni nel settore del retail, si stanno diffondendo sempre più in più ambiti commerciali e promettono di aprire una nuova strategia di “take away” anche per macellerie e agrimacellerie, secondo la logica che automatizza la gestione degli ordini ma non annulla il contatto con il punto vendita fisico.

Un’estensione della macelleria fuori dalla macelleria
I locker refrigerati (o smart locker) sono strutture intelligenti modulari dotati di celle a temperatura controllata che lavorano in positivo (solitamente tra 0°C e 4°C per i freschi) o in negativo (fino a -20°C per i surgelati), che possono essere posizionati all’esterno del punto vendita e consentono di prolungare l’orario di esercizio per tutte le 24 ore, dal momento che permettono ai clienti di ritirare gli ordini richiesti al macellaio di fiducia anche quando il negozio è chiuso.

Verso una nuova forma di “take away”
A fronte di un investimento iniziale non indifferente, che varia in base al numero dei moduli installati e dal livello di raffinatezza tecnologica (alcuni distributori sono dotati di touchscreen, ascensore interno, sistema di monitoraggio in telecontrollo, sistema API per l’integrazione semplice con siti e-commerce, app e metodi di gestione cloud) questa nuova strategia commerciale assicura diversi vantaggi per la macelleria (oltre che per il cliente). L’utilizzo degli smart locker consente infatti di incrementare il business rendendo disponibili i prodotti anche durante le ore di chiusura del negozio senza necessità di personale aggiuntivo; assicura al cliente il rispetto della catena del freddo e l’assenza di qualsiasi manipolazione o contaminazione post-confezionamento da parte del professionista; riduce le code in negozio grazie alla possibilità di preordinare, pagare da remoto e ritirare in autonomia la spesa. 

Un retail sempre più intelligente
Come funziona questa nuova strategia di “smart retail”?
1. Il cliente effettua l’ordine telefonicamente, online dal sito web della macelleria, via app o tramite un gestionale integrato disponibile da smartphone ed effettua il pagamento elettronico (anche se non mancano smart box che prevedono la possibilità di utilizzare anche i contanti).
2. Il macellaio confeziona i prodotti richiesti e li ripone nel locker e imposta la temperatura corretta in base al tipo di alimento da conservare.
3. Il cliente riceve un codice univoco (o un QR code) temporaneo tramite SMS o email
4. Il cliente si reca davanti all’armadietto, utilizza il codice per aprire la celletta e ritira la spesa.
5. La porta della box si chiude automaticamente per evitare dispersioni di temperatura e spreco di energia.

Gears stilizzati su uno sfondo blu tecnologico, simboleggianti automazione e meccanismi.

Un approccio BOPIS ovvero “Web to Store”
Rispetto ad altre forme di distribuzione e delivery utilizzate comunemente nell’ambito dell’e-commerce (che si basano sull’approccio impersonale detto “Click & Collect”, cioè “clicca e ritira”), la predisposizione degli smart locker fuori dalla macelleria non annulla il contatto con il cliente e non rende impersonale il servizio. Anzi: nonostante gli ordini possano essere effettuati a distanza e non sia più necessario per l’acquirente accedere al banco o alla cassa, questi dovrà comunque recarsi al negozio (si parla in questo caso di BOPIS, acronimo di “Buy Online, Pickup In Store”, cioè “compra online, ritira in negozio”), mantenendo quindi un punto di riferimento fisico per la sua spesa. In più riconoscendo in questa forma di “take away” un optional aggiuntivo che il professionista mette a disposizione delle sue eventuali esigenze orarie, tenderà a sviluppare una maggiore soddisfazione e fidelizzazione nei confronti di chi ha predisposto per lui questo efficiente servizio (Customer Loyalty).

Il caso di Mastro Taricco: non solo ritiro ma anche stoccaggio smart
Mastro Taricco è l’attività gestita da una famiglia di allevatori, macellai e innovatori che allevano capi di Fassona Piemontese nel rispetto del benessere animale, in una frazione di Narzole (CN) e, dal 1987 vendono i loro prodotti a Robilante, dove Grazia e Renato hanno aperto il loro primo negozio. Dal 2019 a quel punto vendita storico se ne è aggiunto un secondo, a Limone Piemonte, dove i figli Matteo e Giovanni (entrambi laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari nonché eredi dell’antica arte delle macelleria tramandatagli dal padre) hanno mantenuto l’aspetto del “negozietto di paese” e della bottega “sotto casa”, dando però una svolta innovativa alla gestione dell’attività. Infatti oltre ad adottare solo packaging sostenibile e a confezionare i propri prodotti in monoporzioni sottovuoto, da tempo hanno installato un distributore automatico di carne e di prodotti locali di qualità in funzione 24 ore e 7 giorni su 7. In più, per intercettare le esigenze di un bacino di consumatori sempre più variegato, hanno predisposto delle cellette (locker) refrigerate per il ritiro della spesa senza limiti di  spazio e tempo. Un servizio pensato per permettere ai loro clienti non solo di ordinare la spesa da qualsiasi posto (da casa, da lavoro, dalla palestra, mentre è in viaggio, per esempio), telefonicamente, tramite whatsapp o via mail, indicando il giorno e la fascia di orario di ritiro, ma anche di conservare ciò che hanno acquistato in negozio e ritirarla in un secondo momento, senza dover rispettare gli orari canonici del negozio tradizionale. Nonostante questo, come si legge sul sito web della macelleria, «Matteo trascorre FELICEMENTE la maggior parte delle sue giornate nel negozio di Limone Piemonte quindi lungi da noi voler eliminare/sostituire l’esperienza d’acquisto in macelleria o in qualsiasi tipo di negozio fisico. Al contrario!».​

Chiara Di Paola

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